Mostre

MOSTRA LIGABUE TORINO

Ligabue

a cura di Giovanni Faccenda 26 gennaio – 26 maggio 2024 Sede: La Promotrice delle Belle Arti in Torino

Viale Diego Balsamo Crivelli, 11 | 10126 Torino, all’interno del Parco del Valentino Aperta da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Chiusa il lunedì, eccetto i giorni festivi

Apertura straordinaria: Pasqua (31 marzo) e Pasquetta (1 aprile), 25 aprile, 1 maggio

Sito: www.mostraligabuetorino.com

BIGLIETTI

Intero 14€

Ridotto 12€ (Portatori di handicap – Giornalisti con tesserino ODG dell’anno in corso non accreditati – Under 26 – Over 65 – FdO non in servizio)

Abbonati Musei Piemonte 10€

Ridotto scuole 6€ (min 15 e max 25 Studenti, fino alla scuola superiore)

Famiglia 40,00€ (2 Adulti, 2 Ragazzi fino ai 18 anni)

Prevendita biglietti 1,50€

Prevendita scuole 1€

AFRO DAOLIO. L’UOMO E LA TERRA

Promossa da  Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

A cura di  Gianfranco Ferlisi e Marzio Dall’Acqua

Selezione opere ed organizzazione di  Augusto Agosta Tota

Patrocinata da:  Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma, Provincia di Mantova, Comune di San Benedetto Po, I Borghi Più Belli d’Italia.

EX REFETTORIO MONASTICO

SAN BENEDETTO PO (MN), PIAZZA MATILDE DI CANOSSA 9

22 aprile – 24 giugno 2018

Nell’immensità del Refettorio monastico sarà possibile, per il visitatore attento, perdersi nella beltà delle nature morte, nei paesaggi incantati, nei luoghi speciali di vita quotidiana, tutti accomunati dal denominatore comune che appartiene ad un artista atipico, in grado di giocare costantemente sul crinale di un realismo irreale, ad alto contenuto metaforico e metafisico-simbolico. In sostanza, in questo spazio espositivo straordinario, gli oltre cinquant’anni di pittura di questo autore alimentano, in una sintesi felice, un dialogo costante, tra arte pittorica moderna (con connotati metafisici) ed antica, approdo obbligato del resto per questo “nostro” pittore padano vista la sua naturale ed istintiva passione per lo studio dell’Arte a tutto tondo, nelle sue disparate e molteplici forme.

ANTONIO LIGABUE PITTORE E SCULTORE – PRIMA MOSTRA MERCATO

A cura di  Augusto Agosta Tota

Presentata da  Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi

GALLERIA BIFFI ARTE

PIACENZA, VIA CHIAPPONI 39

15 febbraio – 2 giugno 2019

Il percorso è stato lungo, all’inizio accidentato, mentre la meta si veniva sempre più spostando. Dal 2017 gli impegni ed i progetti del Centro Studi sono stati fatti propri dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, che ne continua totalmente l’azione e che ha dato loro, se possibile, ancora più forza e maggior impulso, certamente maggiore autorevolezza. Tanti decenni di impegno hanno portato a far conoscere la vita e l’opera di Antonio Ligabue sul piano internazionale come artista completo di altissimo livello creativo, con uno stile personalissimo, affascinante ed attuale. Qual è dunque la novità di questa mostra piacentina? È la prima che la Fondazione concepisce osservando anche un profilo antologico, in una galleria privata, per cui, se da una parte la Fondazione in pieno svolge la sua funzione culturale estranea a qualsiasi compromesso commerciale, che ne snaturerebbe le finalità, nel contempo permette ai collezionisti, ai proprietari delle opere, agli operatori culturali, mercanti d’arte, investitori, se lo vogliono, di confrontarsi realmente con il mercato, come è specifico di una struttura privata qual è la galleria, oltre ed al di là delle indicazioni, spesso fuorvianti, dei risultati raggiunti dalle opere dell’artista in alcune aste.

MUSEO DELLA FOLLIA

a cura di Vittorio Sgarbi

Cavallerizza, piazzale Verdi, 9

Lucca, 27 febbraio – 23 settembre 2019

Il 27 febbraio apre a Lucca, negli spazi appena restaurati della Cavallerizza, il Museo della follia, luogo dove la creatività esce da ogni regola.

La mostra itinerante – a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli – si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.

“Entrate, ma non cercate un percorso, l’unica via è lo smarrimento”. È questa la condizione ideale per affrontare l’intimo rapporto tra arte e follia che si snoda nel labirinto sensoriale del Museo.

DIALOGHI A SUTRI

a cura di Vittorio Sgarbi

Palazzo Doebbing, Piazza Del Duomo

Sutri (VT), 25 aprile – 12 gennaio 2020

Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, ha risposto con entusiasmo alla richiesta di Sgarbi – col quale collabora strettamente da ventotto anni – di partecipare con 20 dipinti di Antonio Ligabue alla grande collettiva “Dialoghi a Sutri”, che si è aperta giovedì 25 aprile, inaugurando la nuova stagione espositiva del museo di Palazzo Doebbing  e del Museo di Arte antica e di Arte sacra che ospita capolavori della Tuscia e i tesori dell’antica Sutri, con l’Efebo, a testimonianza della millenaria identità sutrina, capace, oggi, di ergersi a capitale italiana dell’arte.

CARLO BARUFFALDI

A cura di Paolo Conti, Marzio Dall’Acqua, Renzo Margonari

Organizzata da Augusto Agosta Tota

VIADANA (MN)

GALLERIA CIVICA DI ARTE CONTEMPORANEA

15 settembre – 17 novembre 2019

Carlo Baruffaldi, mantovano, pittore fantastico e fantasioso, ricorda gli avventurieri protagonisti delle canzoni di Aznavour: zingari pronti sempre a partire per altre ignote mete, carichi di ferite della vita, eppure sempre pronti ad innamorarsi di nuovo, continuamente propensi a raccontare le loro avventure impastate con i loro sogni, per cui ne esce una realtà vivida ma insieme sfuggente, intercalata di poesia, declinata su sottofondi musicali, trasformata in colori sulla tela. Baruffaldi, nato nel 1934 a Correggioverde, sulle rive del Po, a diciassette anni era pronto a spiccare il volo come artista naturalmente vocato alla pittura, ma il padre lo costrinse ad iscriversi all’Istituto agrario di Viadana. Dopo il diploma fu il servizio militare in Lazio che lo salvò da una routine alla quale non si sentiva portato: ribaltò la sua vita, alla fine studiando arte, divenendo uno dei rari allievi di De Chirico e contemporaneamente iniziando la sua vita randagia, iniziando a dipingere, per caso, le insegne e le strutture dei circhi e delle giostre in un continuo vagare nomadico che lo ha portato in tutto il mondo, per quasi tutta la vita. Mentre i cieli, i climi e gli uomini mutavano sopra ed intorno a lui, la sua ricerca artistica è rimasta costante, coerente e rigorosa nella sua chiave, che sintetizzando, si potrebbe definire “surreale”.

OTTONE ROSAI. PITTURA TERRITORIO DI RIVOLTA

A cura di Luigi Cavallo

Organizzata da Augusto Agosta Tota

MANTOVA

CASA DEL MANTEGNA

18 gennaio – 23 agosto 2020

Venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 18.00, presso la Casa del Mantegna di Mantova, verrà inaugurata dal curatore Luigi Cavallo la mostra dal titolo Ottone Rosai, pittura territorio di rivolta.

La rassegna, che rimarrà aperta fino al 10 maggio 2020, è organizzata da Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, promotrice dell’evento assieme alla Provincia di Mantova, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Mantova.

Un itinerario complesso e avvincente quello di Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957) che ha traversato il XX secolo lasciando traccia profonda della sua personalità e del suo stile.

La mostra organizzata a Mantova – una primizia per questa città – documenta l’insieme antologico del maestro con ottanta opere, dal 1913 al 1957, tra le quali diversi inediti, tenendo come linea principale una delle sue qualità essenziali: la pittura usata come strumento di provocazione e di rivolta.

La pittura di Rosai, considerata quindi territorio sperimentale nel quale gli uomini e il paesaggio si integrano e, meglio, si comprendono.

NERONE. ORLANDO FURIOSO, LA FOLLIA DEL VIVERE E LA MAGIA DEL DIPINGERE

A cura di Vittorio Sgarbi e Renzo Margonari

Organizzata da Augusto Agosta Tota

MANTOVA

CASA DEL MANTEGNA

10 gennaio – 23 agosto 2020

E’ stata inaugurata giovedì 9 gennaio 2020 alle ore 18.00 presso la Casa del Mantegna di Mantova dai curatori Vittorio Sgarbi e Renzo Margonari la mostra dal titolo Nerone. Orlando Furioso, la follia del vivere e la magia del dipingere del pittore e scultore Nerone, all’anagrafe Sergio Terzi.

La rassegna è organizzata da Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma promotrice dell’evento assieme alla Provincia di Mantova, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Mantova.

Il nucleo di 50 dipinti ad olio, ispirati ai 46 canti del poema ariostesco, oltre ai ritratti di Ariosto, Orlando, Angelica e ad un autoritratto di Nerone, non costituiscono un’illustrazione ma una reinvenzione, una riscrittura, una oggettivazione degli echi che ha prodotto in uno spirito “selvaggio” come Nerone un’opera letteraria che è terra di libertà creatrice. Ecco perchè il nostro artista ne è rimasto affascinato.

Nerone è Nerone, un punto d’arrivo di un processo esistenziale, anche doloroso, in cui ha conseguito una forza di volontà mentale e spirituale che non trova eguali fra quanti hanno praticato un’arte simile alla sua.

ANTONIO LIGABUE. UNA VITA D’ARTISTA

A cura di Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi

con la supervisione di Augusto Agosta Tota

FERRARA – PALAZZO DEI DIAMANTI

31 ottobre 2020 – 18 Luglio 2021

Dopo il grande successo della mostra Un artista chiamato Banksy, Palazzo dei Diamanti celebra, con una retrospettiva antologica, la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue.

Geniale e visionario, “Toni al mat” – il matto, così veniva chiamato – trova nella pratica artistica quel “luogo sicuro” che non ha mai avuto, uno spazio, fisico e mentale, per trasformare le difficoltà in opportunità e per dar voce ai suoi pensieri. Lo sottolinea Vittorio Sgarbi – curatore della mostra assieme a Marzio Dall’Acqua – secondo il quale: «È l’arte, come era avvenuto per Van Gogh, a concedere il riscatto di una condizione che lo spietato pragmatismo della società borghese continuava a ritenere una malattia da rigettare in toto».

La retrospettiva di Palazzo dei Diamanti documenta l’intera carriera di Ligabue e offre la l’opportunità di (ri)scoprire tratti e colori di un artista che resiste a etichette e a categorie troppo rigide per esprimere, come pochi, la forza naturale e istintiva del suo furore creativo.

LIGABUE & VITALONI. DARE VOCE ALLA NATURA

Ideata e realizzata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi

PARMA

PALAZZO TARASCONI

17 settembre 2020 – 29 Agosto 2021

Parma si riappropria di un nuovo spazio espositivo, nel cuore della città ducale, all’interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, con una grande mostra dedicata ad Antonio Ligabue (1899-1965), uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.

A causa dell’emergenza Coronavirus, la rassegna inizialmente prevista tra aprile e dicembre di quest’anno, è stata riprogrammata dal 17 settembre 2020 al 29 agosto 2021.

L’esposizione, ideata e realizzata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, organizzata dal Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue di Parma, promossa dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, inserita nel calendario d’iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, con Fidenza Village come partner ufficiale dell’iniziativa e Qn Quotidiano Nazionale come media partner, presenta 83 dipinti e 4 sculture di Ligabue, capaci di analizzare i temi che più hanno caratterizzato la sua parabola artistica, dagli autoritratti, ai paesaggi, agli animali selvaggi e domestici.

Il percorso prevede, inoltre, una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni (Milano, 1967) che condivide con Ligabue una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.

Fondazione Augusto Agosta Tota per l’Archivio Antonio Ligabue - Archivio dal 1983

Sede legale:
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