LIGABUE & VITALONI. DARE VOCE ALLA NATURA

deata e realizzata da  Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi
PARMA
PALAZZO TARASCONI
17 settembre 2020 – 29 Agosto 2021
DAL 6 AGOSTO: ACCESSO POSSIBILE SOLO CON GREEN PASS!
Parma si riappropria di un nuovo spazio espositivo, nel cuore della città ducale, all’interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, con una grande mostra dedicata ad Antonio Ligabue (1899-1965), uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.
A causa dell’emergenza Coronavirus, la rassegna inizialmente prevista tra aprile e dicembre di quest’anno, è stata riprogrammata dal 17 settembre 2020 al 29 agosto 2021.
L’esposizione, ideata e realizzata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, organizzata dal Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue di Parma, promossa dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, inserita nel calendario d’iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, con Fidenza Village come partner ufficiale dell’iniziativa e Qn Quotidiano Nazionale come media partner,  presenta 83 dipinti e 4 sculture di Ligabue, capaci di analizzare i temi che più hanno caratterizzato la sua parabola artistica, dagli autoritratti, ai paesaggi, agli animali selvaggi e domestici.
Il percorso prevede, inoltre, una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni (Milano, 1967) che condivide con Ligabue una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.
“Torneremo a guardare il mondo attraverso gli occhi di Antonio Ligabue – afferma Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma -. Come il grande pittore, in questi mesi d’isolamento, abbiamo imparato a provare nel nostro profondo un sentimento di angoscia, di dolore e d’impotenza, mischiato a quello di speranza e di attesa di una normalità che sentivamo di poter raggiungere”.
“E ora che abbiamo una data di apertura della mostra – giovedì 17 settembre – e la segreta fiducia che il peggio di questa terribile pandemia è ormai alle spalle, possiamo finalmente allenare le nostre anime ad accogliere le emozioni che solo le opere di Ligabue possono infondere. Per un sottile gioco del destino, l’esposizione si apre alle porte dell’autunno, la stagione che più si trova in sintonia con il linguaggio espressionista di Ligabue”.
“La rassegna – conclude Augusto Agosta Tota – presenta i capolavori di Ligabue, affiancati dalle sculture di Michele Vitaloni, suo epigono contemporaneo, entrambi attratti dal mondo della natura, degli animali selvatici e della loro forza vitale. Una mostra insieme affascinante e ricca di spunti di riflessione molto attuali che, oltre a essere una delle iniziative inserite nel calendario di Parma capitale italiana della cultura 2020+21, darà modo al pubblico di scoprire un nuovo e suggestivo spazio espositivo, nel cinquecentesco Palazzo Tarasconi, nel cuore della città ducale”.
L’allestimento, di grande impatto visivo e teatrale, appositamente progettato da Cesare Inzerillo per creare un’atmosfera di fusione fra pittura e scultura, condurrà il visitatore all’interno dell’immaginario creativo di Ligabue, analizzando gli argomenti più frequentati dall’artista.
A partire dagli autoritratti, che costituiscono una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento; il suo volto esprime dolore, fatica, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l’artista potesse ormai solo raccontare, per un’ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede di essere guardato, anche solo fugacemente.
“C’è il mondo interiore che si esibisce nei suoi autoritratti – afferma Vittorio Sgarbi– Ligabue parla con se stesso, si chiede e ci chiede qualcosa. Anche in questo caso è evidente il disagio. Ligabue si batte la testa con un sasso, cerca di scacciare gli spiriti maligni. L’autoritratto non è una forma di narcisismo, esprime la necessità di capirsi meglio, in un processo di autoanalisi. L’autoritratto è l’immagine del malessere, e Ligabue ci tiene a farlo conoscere”.
Un nucleo importante di opere è dedicato al mondo naturale, in particolare al regno animale; sia a quello della bassa padana, ambientato in una quotidianità di duro lavoro nei campi (come nella tela Aratura del 1961), o di semplice vita agreste (come nel dipinto Cortile del 1930), ma anche e soprattutto a quello selvatico, dove protagonisti sono tigri, leoni, leopardi, iene, che Ligabue prima studiava sulle pagine dei libri e poi dipingeva, identificandosi con loro a tal punto da assumerne gli atteggiamenti: Ligabue, infatti, ruggiva spaventosamente e imitava le movenze nell’atto di azzannare la preda. Esemplari a tal proposito sono alcune opere esposte a Parma, come Leopardo con bufalo e iena (1928),  Tigre assalita dal serpente (1953), Re della foresta (1959), Vedova nera (1951).
“Gli animali che Ligabue vede nella foresta – dichiara ancora Vittorio Sgarbi – sono simboli di forza, di energia, emblemi di un desiderio di libertà, di riscatto. Ligabue, uomo umiliato ed emarginato, come pittore si afferma e vince attraverso la potenza gloriosa dell’animale. La tigre domina la foresta, la sua aggressività è vincente, ma la sua vittoria è pericolo, è la dimensione bellicosa dell’umanità. Ligabue parla di sé, definisce il suo mondo, visto e immaginato, e comunque reale. E se parla di se stesso, non parla con se stesso perché non deve comunicarsi niente”.
L’eredità di Ligabue si spinge fino alla contemporaneità. L’esposizione, infatti, dà conto di un gruppo di lavori di Michele Vitaloni, rappresentante di spicco della Wildlife Art e dell’iperrealismo scultoreo. Come il Toni, Vitaloni è attratto dal fascino della figura animale selvaggia, dall’eleganza dei loro corpi che riflettono la parte selvatica della natura umana. Tra le volte delle cantine di Palazzo Tarasconi, 15 sculture di grandi dimensioni si confronteranno con i capolavori di Ligabue raccontando l’urgenza di quell’energia del mondo animale che appartiene a tutti gli esseri umani.
“A Palazzo Tarasconi a Parma – scrive Sgarbi nel catalogo di mostra – si consuma lo scontro tra Antonio Ligabue, presente e vivo davanti a noi, e Michele Vitaloni. Vitaloni è nato due anni dopo la morte di Ligabue. Oggi, chi è vissuto abbastanza da averli visti entrambi attivi, Augusto Agosta Tota, li mette uno a fianco dell’altro e ne scopre affinità che non sono soltanto determinate dalla identità dei soggetti, soprattutto animali selvaggi, leoni, tigri, leopardi, ma da energia, animazione, vita. Ne consegue, nel motivato confronto,  che gli animali di Ligabue sono vivi, non dipinti. Vitaloni li riproduce per esaltarne la bellezza.”
In occasione della mostra di Parma, la Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma presenterà il “Catalogo generale di Antonio Ligabue. Pitture, sculture, disegni e incisioni”, in tre volumi, (edizione bilingue italiano e inglese) con testi, tra gli altri, di Augusto Agosta Tota, Vittorio Sgarbi, Flavio Caroli, Marzio Dall’Acqua.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) con la riproduzione di tutte le opere esposte e saggi dei curatori.
Fidenza Village è partner ufficiale.
QN Quotidiano Nazionale è media partner.
La rassegna è dedicata alla memoria di Flavio Bucci, l’attore scomparso lo scorso 18 febbraio che, con la sua indimenticabile interpretazione, aveva dato volto ad Antonio Ligabue, nel film diretto nel 1982 da Salvatore Nocita.
LIGABUE & VITALONI. Dare voce alla natura
Parma, Palazzo Tarasconi (strada Farini 37)
17 settembre 2020 – 29 agosto 2021
Dal 13 Luglio 2021 in poi nuovo orario estivo:
dal martedì al sabato: 16.00-23.00
domenica: 10.00-19.30
lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti (esclusi costi di prevendita):
Intero €10,00
Ridotto €8,00 under 26 e over 65, gruppi di almeno 15 persone
Ridotto speciale €5,00 per scuole
Gratuito bambini fino a 6 anni
Audioguide €5,00
Visite guidate: gruppo adulti €100,00; gruppo scuole €80,00.
Prevendita: https://www.ticketone.it/city/parma-1937/mostre-e-musei-57/
VISITE GUIDATE
•SU PRENOTAZIONE
Scrivere una mail a ligabuemostraparma@gmail.com  
Prezzo a persona € 15,00 (comprende biglietto saltafila e visita guidata)
Informazioni:
tel. 3312149630
 ligabuemostraparma@gmail.com
Canali social:
FB @csAntonioLigabue
IG @fondazioneantonioligabueparma
Partner ufficiale
Fidenza Village
Media partner
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CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia | tel. 02.36755700 | clara.cervia@clp1968.it | www.clp1968.it
COME DA DECRETO MINISTERIALE DEL 22 LUGLIO 2021, A PARTIRE DAL 6 AGOSTO PER ACCEDERE ALLA MOSTRA SARA’ OBBLIGATORIO ESSERE MUNITI DI GREEN PASS (ECCETTO I MINORI DI 12 ANNI).
COME SI OTTIENE IL GREEN PASS:
1.   è rilasciato dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). La certificazione verde ha in ogni caso una validità di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale;
2.   attestazione di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi);
3.   effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).
Fondazione Augusto Agosta Tota per l’Archivio Antonio Ligabue - Archivio dal 1983

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